Terreni di gara

Carona

 

Il bosco sede della prima tappa della gara si trova sul Monte Arbostora, fra l’Alpe Vicania all’estremo sud e la piscina di Carona nel lato settentrionale. La zona cartografata si situa fra i 550 e gli 850 metri di quota, ed è costituita da un lungo promontorio orientato da Nord a Sud.

 

La vegetazione è costituita in gran parte di latifoglie, con un predominio di faggi e di castagni. Non mancano le robinie. La faggeta, dove si può correre bene, perché non vi è praticamente sottobosco, è interrotta sul versante verso sud del monte da macchie fitte di agrifoglio, che ostacolano la corsa. In questa parte del bosco vi sono pure delle querce. Nel parco del S. Grato, dove sono installati anche dei giochi per i bambini, una rete di viottoli permette di attraversare la zona di alti rododendri e di azalee. Verso la sommità del monte vi sono parecchi massi e sassi, mentre nei pendii laterali si trovano carbonaie, piccole rientranze, fossati, ideali ubicazioni per i punti di controllo della gara. Nella strada che dalla piscina porta alla chiesa della Madonna d’Ongero è facile scorgere, anche di giorno, qualche volpe.

 

     

 

Il bosco di Carona è uno dei boschi del Sottoceneri che meglio assume la funzione ricreativa voluta dalla legge sulle foreste; facilmente raggiungibile dalla città, è meta di molti escursionisti per il magnifico panorama che si può godere dai sentieri che lo attraversano. Proprietario di gran parte dell’estensione boschiva è il Patriziato di Carona.

 

La cartina in scala 1:10'000 è stata aggiornata nella primavera del 2010.

 

Collina d’Oro

 

La seconda tappa della 2-giorni si corre nel bosco di Posmonte e nelle selve di castagni e di faggi che da Agra si allungano verso Montagnola e Gentilino, sin giù verso la “strada dei Grotti” rinomata per la presenza di ristoranti e grotti molto frequentati nella stagione estiva. La vasta collina che si trova a ridosso del paesino di Agra è molto ben percorribile e ha ottima visibilità. Non si potrà qui non rallentare un attimo per ammirare un roccolo ben conservato, la stretta e alta costruzione sorta in mezzo al bosco per catturare con le speciali reti e gli strumenti di richiamo gli uccelli di passaggio.

 

Le pendici della zona a ovest di Montagnola sono solcate da valli e vallette, attraversate da un paio di sentieri. Sul versante est della Collina d’Oro vi sono un paio di piccoli terrazzi boschivi con particolarità interessanti; più in basso, verso il Pian Scairolo, il bosco si fa più ripido e il sottobosco più sporco. Anche nella Collina d’Oro vi è presenza di alberi di robinie, che stanno però pian piano diminuendo. Nella zona cartografata vi è un lungo percorso Vita; parecchie aree private hanno complicato non poco il lavoro del tracciatore.

 

La cartina in scala 1:10'000 è stata aggiornata e ampliata nella primavera del 2010.