Località di gara: Carona

La prima tappa della 2-giorni Ticino si corre nel comune di Carona, nei boschi che attorniano il terrazzo sul quale si trova il nucleo del villaggio. Il territorio di gara va dalla frazione di Ciona a nord, fino all’Alpe Vicania a sud e comprende tutto il Monte Arbostora.

Da Carona sono partiti nei secoli scorsi molti maestri artigiani, stuccatori e pittori, costruttori e decoratori di palazzi, chiese e monumenti, soprattutto nelle vicine terre italiane. Il villaggio, situato in una magnifica posizione sul versante del Monte Arbostora che guarda su Melide e Bissone, ha conservato il carattere tipico di insediamento meridionale, con i tetti in coppi e le case di pietra a vista. Sulle facciate delle case più sontuose si trovano decorazioni pittoriche e stucchi.

 

Accanto alla chiesa di S. Giorgio, che con la sua arcata fa da porta d’ingresso al nucleo del villaggio si trova la Loggia Comunale, che dà sulla piazza principale del villaggio. Colonnati, affreschi e finestre riccamente decorate ne fanno l’edificio più importante di Carona, testimone nel tempo della maestria dei suoi artigiani emigrati che al loro ritorno hanno voluto abbellire il paese natale. Ancora oggi Carona, per le sue bellezze paesaggistiche, è luogo di creazione di diversi artisti.

 

Molto noto per la sua varietà di piante e di arbusti pregiati, il Parco botanico del S. Grato attira ogni primavera schiere di visitatori, nel periodo della fioritura di azalee e rododendri.

 

La zona dell’Arbostora custodisce, oltre alla chiesa principale, anche la chiesa di Madonna d’Ongero, l’ex convento di Santa Maria di Torello e la chiesa di Santa Marta, tutte edificate nel bosco. Al santuario della Madonna d’Ongero salgono in processione, in settembre i fedeli della Collina d’Oro.

 

Fra le attrattive di Carona la grande piscina, e la passeggiata verso l’Alpe Vicania dapprima e poi giù dalla collina verso Morcote, scendendo un passo dopo l’altro moltissimi scalini.

 

Notizie dettagliate sui beni culturali di Carona si possono trovare nella Guida d’arte della Svizzera italiana, (autori vari), Bellinzona 2007.