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Oggetti ritrovatiOGGETTI RITROVATI ALLA 2-GIORNI CO TICINO 2010:
Albo d'oroL'albo d'oro della 2-giorni è già stato aggiornato con i nomi dei vincitori dell'edizione 2010.
CommentiEcco il commento di Simone Niggli alle sue prestazioni nella 2-giorni Ticino (in tedesco)
Attivato RouteGadgetConfronta il tuo percorso con quello dei grandi campioni. Qui puoi inserire il tuo itinerario.
ConcorrentiE’ normale che tutti gli organizzatori di gare seguano su go2ol il flusso delle iscrizioni dei concorrenti, per vedere se il luogo proposto, o la formula, o il tipo di competizione hanno riscosso il successo di iscrizioni auspicato.
Seguire l’allungarsi della lista degli iscritti offre però anche lo spunto per alcune considerazioni sulla composizione della scena orientistica svizzera e ticinese, oltre che sulle modalità di usufruire di questo programma di amministrazione della gara. Nell’orientamento svizzero ci sono molte famiglie che si schierano al gran completo al via; fra i primi ad iscriversi alla 2-giorni 2010, la famiglia Boos-Braun di Lucerna è l’esempio tipico. Lei ex orientista élite di buon livello, ora al via fra le DAK, deve aver convinto Lui ad iniziare con la C.O., poi, dopo qualche anno, ecco che alla partenza si ritrovano anche i piccoli Corsin e Noel, inseriti fra gli H 10 e gli H 14. Di filiere di questo genere ve ne sono tantissime; alcune Lei non sono riuscite a trascinare regolarmente nei boschi Lui, e allora la famiglia per la C.O. è priva di un anello, e viceversa a volte è più il papà che infetta i propri figli con il virus della C.O., mentre l’anello debole, in questo caso la mamma, preferisce dormire la domenica mattina. In Ticino gli esempi di grandi famiglie orientistiche sono numerosi, basti pensare ai vari rami dei Guglielmetti, ai Derighetti, ai Beltraminelli, ai Besomi, forti tutti di cinque o più rappresentanti nelle liste di partenza della 2-giorni, e ancora, ai Gaia, ai Corsi, ai Fioroni, ai Bozzolo, ai Campana, e di recente anche ai Pedrazzini, ai Parisi, ai Cantoreggi, Ferretti, ecc.
I confederati rispondono alla calata delle grandi famiglie ticinesi (almeno 4 orientisti con lo stesso cognome e parenti fra di loro), con una bella serie di quattro Huber, Copes, Curiger, Aschwanden, sparpagliati nelle varie classi di età. Almeno una decina sono i gruppi famigliari di tre elementi, nella lista delle 56 società elencate in go2ol.
Scorrendo i nomi, si ritrovano quelli che da una vita intera sono al via ella 2-giorni: Erica e Klaus Huggler, Ruth e Walter Bieri, Ernst e Rita Baumann, sono nomi che si possono leggere nelle classifiche delle primissime edizioni.
Il più anziano concorrente è Adolf Kempf, 84 anni di incredibile passione orientistica che lo ha portato nei boschi di tutto il mondo, mentre ben 4 sono i ragazzi che si contendono la palma del più giovane iscritto alla due-giorni: del 2002 sono Tommaso Besomi, Janis Hutzli, Noè Toscanelli e Wey Florin.
Fra i VIP presenti alla 2-giorni, oltre all’immensa Simone Niggli Luder, il discesista Peter Müller, medagliato alle Olimpiadi, la consigliera nazionale argoviese Ruth Humbel, il municipale di Lugano Paolo Beltraminelli, il municipale di Capriasca Matteo Besomi, il granconsigliere zurighese Ruedi Lais.
Comunicato garaLe informazioni per i concorrenti si trovano alla pagina comunicato gara. Buona lettura.
Processione
I parrocchiani di Barbengo portano la statua della Madonna del Rosario, patrona del villaggio, in processione, dalla chiesa di Sant’ Ambrogio verso il nucleo del paese e ritornano poi lungo la stessa strada che attraversa le due file di case. La statua della Madonna è portata a spalla da quattro uomini che sostano di tanto in tanto davanti agli altari decorati con quadri di soggetti religiosi e con mazzi di fiori, preparati nelle piazzette del villaggio. Durante le brevi fermate, i fedeli, guidati dal parroco, intonano canti religiosi e recitano preghiere di invocazione alla Madonna. In passato la processione era accompagnata dalla Filarmonica di Montagnola.
Si raccomanda ai concorrenti di passaggio a Barbengo di tenere un comportamento adeguato e rispettoso della processione
Gastronomia a Carona e in Collina d’OroFra le richieste più correnti degli ospiti confederati della 2-giorni Ticino di corsa d’orientamento, quelle di un buon ristorante nel quale mangiare bene e bere altrettanto, per rifarsi dalle fatiche della tappa iniziale e ricostituire le riserve energetiche in vista della tappa decisiva. Proviamo qui a dare qualche indicazione, senza la pretesa di sostituire le guide Michelin o altro.
A Carona vi sono vi sono un paio di ristoranti di buon livello: il grotto Pan Perdü, appena fuori dal paese, prima di arrivare al posteggio della piscina, e il Ristorante Posta, nel centro del paese. Entrambi molto frequentati dai turisti, propongono piatti tipici, in ambiente rustico. Sulla strada per arrivare a Carona, una puntata si può fare al Grotto S. Salvatore a Pazzallo, per grigliate ben fatte e contorni curati. A Carabbia, prima della chiesa, vi è il Grotto del Pep, con i piatti semplici e gustosi di questi locali caratteristici. A Ciona ci si può fermare al Grotto Osteria Ciona, e per ammirare le azalee del Parco S. Grato, converrà sostare sulla terrazza panoramica del ristorante omonimo.
In Collina d’Oro vi sono molti ristoranti conosciuti: il grotto al Guasto di Montagnola, un ritrovo caratteristico, dal quale si gode una bella vista su tutto il golfo di Lugano; nella piazza principale, sempre di Montagnola, il ristorante Collina d’Oro è rinomato per la sella di capriolo, mentre poco prima di entrare nel nucleo del villaggio, sul lato destro della strada salendo, si trova l’Osteria Bellevue, dove si può anche mangiare la pizza, ma dove sono particolarmente apprezzati i piatti di pasta. A Gentilino, nella strada dei grotti si deve provare l’ambiente popolare delle grandi tavolate del Circolo sociale, per gustare affettati e minestroni di buona qualità. Gli gnocchi, ma anche le carni, sono il piatto forte a prezzi contenuti, del ristorante Balmelli, da Bastiano, sulla strada che attraversa il nucleo di Gentilino. Ad Agra il Grotto Flora, nel piccolo nucleo di case di Bigogno propone piatti della tradizione culinaria ticinese, in un ambiente gradevole. Se poi vogliamo proprio toglierci qualche sfizio, o abbiamo un motivo speciale per festeggiare, prima di salire in Collina, ai semafori di Sorengo, sul lato destro, ci fermeremo al ristorante Sant’Abbondio, uno dei ristoranti più chic della regione di Lugano. E se ci piace il pesce e la cucina mediterranea, andremo qualche chilometro più avanti, a Muzzano. Di fronte alla posta, dove vi sono parecchi posteggi, c’è l’Osteria Concordia, un nome da segnare senz’altro nell’agendina degli indirizzi. Per le famiglie con figli piccoli, ancora qualche chilometro più in là, alla Piodella di Agno c’è il ristorante del campeggio TCS, con un bel parco giochi, e delle pizze molto buone. Sempre ad Agno un nome consigliato è l’Hostaria S. Marco.
Per chi vuole godere della vista della città di Lugano dall’alto, il Ristorante Piccolo Vigneto di Albonago è uno dei locali più gettonati, per la qualità delle pietanze e anche per l’accuratezza del servizio. Se vogliamo restare in altura e preferiamo gli ambienti più raccolti, possiamo andare a Comano, al Ristorante Ronchetto, dove sembra di pranzare o cenare nel soggiorno di casa.
Infine a Barbengo, sono consigliati il ristorante l’Osteria degli amici e il ristorante Gyga Bar (raggiungibile a piedi 5 min dal centro gara) dove si può mangiare pizza e semplici piatti. Inoltre sabato sera alle 22.00 nel prato delle scuole medie ci sarà la serata per guardare le stelle organizzata dalla scuola media.
sCOOL a BarbengoAnche le scuole di Barbengo, per iniziativa della società C.O. Aget Lugano hanno contribuito nel 2003 a realizzare il record della più grande corsa d’orientamento del mondo per il Guiness dei primati. Grazie alle cartine della scuola e della parte alta del paese, rilevate e disegnate da Silvana Minoretti, si sono poi tenute altre animazioni di C.O. e tappe del tour de Suisse sCOOL, l’ultima delle quali nel 2007.
E alla fine del giro, incredibile!: tutti sapevano orientare correttamente la cartina del paese e indicare dove si trovavano esattamente. Quasi tutti sono riusciti a riconoscere con precisione la propria casa, le case celesti e le case verdi del quartiere Brughette, e quelle dei prati Botta. E capire perché non si può entrare nei prati con l’erba alta e con quale simbolo si rappresentano le zone proibite.
Resta da sperare che molti di loro vogliano provare a fare almeno i Troll, se non addirittura la categoria Open corto alla 2-giorni. Per loro è prevista anche quest’anno una tappa del Tour de Suisse sCOOL
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